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Giuseppe   La  Delfa

 

 

 

 

 
 

BIOGRAFIA:

 
     
 

Giuseppe La Delfa nato ad Assoro (En) il 14/06/1944, ma concepito a Leonforte, da genitore Leonfortese e genitrice di origine catanese.

Residente a Siracusa da circa 44 anni in viale Scala Greca vive la sua intensa vita tra Catania, Siracusa e Milano. Giornalista pubblicista, poeta in lingua e in dialetto, scrittore, drammaturgo e regista per hobby. Al suo attivo oltre una decina di pubblicazioni, suddivise in poesie, narrativa, saggistica siciliana, seguite da antologie e riviste in collaborazione di associazioni culturali siracusani, catanesi e romane. Laureando in Scienze della formazione con una Tesi sulla Poetesa Alda Merini, ha altresì partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo in quarant'anni, tanti riconoscimenti. Nel 13 dicembre del 1989 alle ore 10,40 ha esordito in televisione Rai-Tv 1, Eurovisione da Siracusa declamando la sua poesia dedicata a Santa Lucia e raccontato un episodio sulla carestia del 1646 prima domenica di Maggio nella città di Siracusa e il relativo miracolo della santa.

 

Sulla sua opera letteraria hanno scritto:

G. Barlotta «L.D. passa dalla poesia al teatro, egli stesso attore e regista, mette a nudo la sua anima di siciliano puro, sinceramente e profondamente innamorato della sua terra.»; I. Buttitta «L.D. è quattro volte poeta, cioè dall'A alla Z e come grande merito ha quello di aver fatto conoscere al mondo i Proverbi siciliani tradotti in quattro lingue.»; S. Correnti «L.D. rinnovando i fasti di scrittori siciliani come Luigi Capuana e Nino Martoglio, fa rivivere in questa sua brillante opera tutta una serie di “tipi paesani” trasfondendo in questa sua pregevole raccolta tutto l’amore che egli giustamente nutre per la nostra bella isola di Sicilia, che non è soltanto mafia, come vorrebbero certi scrittori anche siciliani, ma che è, soprattutto, terra fertile di umanità e gentilezza, come sanno quelli che la conoscono bene.»; M. Cucchi «...interessante il lavoro sui soprannomi e sui proverbi. Il primo lodevole e scrupoloso, il secondo felice nella ricerca-catalogo. Nell'insieme mi sembra che il tutto sia mosso da un felice legame culturale e affettivo con le proprie radici e con la sapienza popolare.»; P. Filippelli «È un poeta popolare, la sua vena è orientata verso il vernacolo, con impegno verso il folclore.»; P.Filloley «L.D. canta gioie ed emozioni.»; G. Guarraci «L.D. torna ad immergersi nel fantastico mondo del dialetto regalandoci questo Dizionario dei soprannomi siciliani.» «L'opera di L.D. diventa di vitale importanza per il lavoro dello studioso che in loco può trovare collaboratori per arricchire il patrimonio culturale siciliano.»; G. Gulizia «Si rifà alla tradizione dei grandi scrittori teatrali classici e nostrani. Per queste sue opere si rivela autore spigliato e interessante, ben inserito nel solco di una grande tradizione.»; M.C. Iapichino «Pur conservando una vis comica dimostra come il dialetto sia espressione profonda di sentimenti ed emozioni.»; S. Lo Presti «L.D. si rifà al verseggiare dei grandi poeti del passato.»; D. Peluso «Nei suoi proverbi ha introdotto un suo personale commento e delle massime di noti filosofi.»; V. Tomassini «L.D. mette a nudo la sua anima di siciliano puro.». 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

     

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