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Giuseppe   La  DelfA

 

 

 

la poetessa  ALDA  MERINI :

Messaggio di Alda Merini

"Ringrazio ancora una volta la Sicilia , le città di Messina e Siracusa che mi ricordano con vero piacere nelle loro cerimonie. Peccato non poter tornare nella vostra bella terra e godere altre giornate memorabili. Qui a Milano il freddo e la nebbia rattristano anche i poeti.
Un augurio al caro Giornalista Giuseppe e alla dott.ssa Rosa Maria per la loro intensa attività letteraria. Viva la Sicilia e viva le donne siciliane. "


Alda Merini

 

 Pippo La Delfa e la figlia, da Alda Merini a Milano il 21 Marzo 2009.

 

 

La poetessa Alda Merini, che ha ottenuto, il 16 Ottobre 2007, nell'Ateneo messinese, la Laurea Honoris Causa, invia un messaggio di ringraziamento:

 

MESSAGGIO DI ALDA MERINI A GIUSEPPE LA DELFA

Debbo un grazie  sincero a questa Università siciliana e alla vostra Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali d'Italia, rammaricandomi però, che questo premio ambito e per la fatica e gli anni non mi sia stato riconosciuto da Milano. Il meridione è sempre stato generoso, ma direi che mi ha reso giustizia e dolore vedendo come nessuno della propria terra è ricompensato. Il caro Giuseppe La Delfa si è molto prodigato per me, peccato che la distanza non mi consente di rivivere quei giorni indimenticabili. Auguri per Giuseppe, per la città di Messina e  per Siracusa. Grazie di cuore,

                                                        ALDA MERINI

 

 

Alda Merini ci ha lasciati


Lunedì 02/11/2009 ore 16,35


           La poetessa milanese molto nota e apprezzata anche all’estero è morta improvvisamente alle 18.45 di ieri nella sua casa del capoluogo Lombardo. Aveva 78 anni. Un frate francescano che era andato a salutarla le ha impartito l’estrema unzione. Quasi che il destino le abbia voluto riservare un ultimo segno per suggellare la sua travagliatissima vita, a causa di sofferenze fisiche e morali, che però non scalfirono la sua vena poetica e anzi per tanti versi ne fu ispirata.

Ci lascia un patrimonio letterario di tutto rispetto, circa cento libri di poesie dedicate alle umane lacerazioni dello spirito causate spesso da problemi fisici. E infatti era considerata la poetessa degli esclusi. Esordì giovanissima, a soli 16 anni, con la raccolta di poesie intitolata “La presenza di Orfeo” alla quale seguirono “Nozze romane” e “Tu sei Pietro”. Poi la malattia mentale la costrinse ad un lungo isolamento fino al 1979 quando ritrovò la sua ispirazione.

Un comitato spontaneo di estimatori l’aveva proposto per il Nobel. Addio, Alda. Hai onorato e resa più grande la Poesia italiana.

Giuseppe La Delfa                  

 

 

Il lamento del mio cuore

(ad Alda MERINI)


Sei scappata all’improvviso
sul sentiero delle tenebre.
Consapevole di una dipartita
cercata, invocata disperatamente.
La stanchezza di un’anima in pena,
che ha cercato sempre
il conforto di un Dio Misericordioso.
Lui ti ha sempre amato
come me sull’altare dei ricordi
ed io mentre scrivo piango, rido di follia.
Perché mi hai lasciato orfano
dei tuoi canti d’amore ?
E all’aurora scopro te Alda
Santa del mistero.


Siracusa 03/11/2009 ore 4,30
il tuo Giuseppe

 

 

 

 

     

     

     
     

 

Dedica dell’autrice a Giuseppe La Delfa dopo il conseguimento della Laurea ad Honorem a Messina, come segno di gratitudine e della stima viscerale che nutre per il vulcanico Siciliano.

 

 

A Giuseppe

 

Passano i giorni amico

e la verità è nascosta

sotto incalcolabili piastrelle

dove passano piedi nemici.

Tutti fanno guerra alla poesia

con la loro notturna

ignoranza tenebrosa

a tanti poeti inermi

di una fame nascosta

perché la poesia non piange più

e non sa essere felice.

 

Alda Merini

 Milano –Siracusa  domenica 28/10/07 0re 11 in diretta telefonica

 

 

Poesia donata a Giuseppe la delfa per dedicarla a tutte le donne anposdine intervenute alla serata inaugurale del convegno Nazionale Anposdi a Siracusa.


 

Donne tristi


 

Donne tristi

per la vendemmia dell’uomo

Donne in cui la maternità

si fa croce.

E basterebbe un bacio,

un carezza,un gemito

per togliervi di dosso

il peso di una vita.

Voi vi affacciate

sul volto del figlio come

su un balcone ridente

e basta la vista di una rosa

per andare avanti

nel giorno

con i piedi trafitti

da vuoti calzari.


 

Alda Merini

 

Ad  una vociferante

 
O donne schiocche
che insediate il campo
di chi ha sudato
come un contadino
piangendo sulla terra
che non dona al confronto d’amore.
Donne che calpestate
il mio silenzio
con il frastuono delle vostre voci
solo perché volete
risultare le più brave di tutte,
siate certe, che i grandi
si nascondono nel fango
e non vogliono brillare come voi.
 
 
Alda Merini
dettata a PIPPO LA DELFA

Milano – Siracusa 18-10-2007  messaggio telefonico in diretta a casa di Pippo

 

POESIA INEDITA PER ESPRESSA VOLONTA’ DI ALDA
Autorizzato a pubblicarla il 21-3-2009
 
 
 

 

Giuseppe La Delfa ha realizzato in memoria dell'amica Alda Merini una "Antologia Poetica":

       "Antologia Poetica"

IN MEMORIA DI ALDA MERINI

a cura di Giuseppe La Delfa

 

   
     

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