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Giuseppe La DelfA
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la poetessa ALDA MERINI : |
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| Messaggio di
Alda Merini "Ringrazio ancora una volta la Sicilia , le città di Messina e Siracusa che mi ricordano con vero piacere nelle loro cerimonie. Peccato non poter tornare nella vostra bella terra e godere altre giornate memorabili. Qui a Milano il freddo e la nebbia rattristano anche i poeti. Un augurio al caro Giornalista Giuseppe e alla dott.ssa Rosa Maria per la loro intensa attività letteraria. Viva la Sicilia e viva le donne siciliane. " Alda Merini |
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La poetessa Alda Merini, che ha ottenuto, il 16 Ottobre 2007, nell'Ateneo messinese, la Laurea Honoris Causa, invia un messaggio di ringraziamento:
MESSAGGIO DI ALDA MERINI A GIUSEPPE LA DELFA Debbo un grazie sincero a questa Università siciliana e alla vostra Associazione Nazionale Poeti e Scrittori Dialettali d'Italia, rammaricandomi però, che questo premio ambito e per la fatica e gli anni non mi sia stato riconosciuto da Milano. Il meridione è sempre stato generoso, ma direi che mi ha reso giustizia e dolore vedendo come nessuno della propria terra è ricompensato. Il caro Giuseppe La Delfa si è molto prodigato per me, peccato che la distanza non mi consente di rivivere quei giorni indimenticabili. Auguri per Giuseppe, per la città di Messina e per Siracusa. Grazie di cuore, ALDA MERINI
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Dedica dell’autrice a Giuseppe La Delfa dopo il conseguimento della Laurea ad Honorem a Messina, come segno di gratitudine e della stima viscerale che nutre per il vulcanico Siciliano.
A Giuseppe
Passano i giorni amico e la verità è nascosta sotto incalcolabili piastrelle dove passano piedi nemici. Tutti fanno guerra alla poesia con la loro notturna ignoranza tenebrosa a tanti poeti inermi di una fame nascosta perché la poesia non piange più e non sa essere felice.
Alda MeriniMilano –Siracusa domenica 28/10/07 0re 11 in diretta telefonica
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Poesia donata a Giuseppe la delfa per dedicarla a tutte le donne anposdine intervenute alla serata inaugurale del convegno Nazionale Anposdi a Siracusa.
Donne tristi
Donne tristi per la vendemmia dell’uomo Donne in cui la maternità si fa croce. E basterebbe un bacio, un carezza,un gemito per togliervi di dosso il peso di una vita. Voi vi affacciate sul volto del figlio come su un balcone ridente e basta la vista di una rosa per andare avanti nel giorno con i piedi trafitti da vuoti calzari.
Alda Merini
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